Il nuovo super bonus per il turismo 2022, o bonus alberghi, introdotto dal decreto legge 152/2021 in attuazione del PNRR, prevede la possibilità di usufruire di:

  • un credito d’imposta fino all’80%
  • un contributo a fondo perduto fino al 50% dei costi sostenuti per gli stessi interventi

Il bando pubblicato pubblicato sul sito del Ministero del Turismo con il relativo elenco delle spese ammissibili.

Richiesta Bonus Alberghi: domande telematiche

Le domande si presentano in via telematica sulla piattaforma di Invitalia dal 28 febbraio al 30 marzo 2022 utilizzando un’identità digitale e compilando il modulo disponibile online.
Le richieste saranno valutate in ordine cronologico di presentazione, gli incentivi sono erogati fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Entro 60 giorni dalla chiusura dello sportello, è resa pubblica la graduatoria delle richieste.

Chi può fare domanda

I destinatari del superbonus alberghi 80% ovvero i soggetti ammessi alla richiesta del credito d’imposta e del contributo a fondo perduto sono i seguenti:

  • Imprese alberghiere.
  • Strutture che svolgono attività agrituristica (L. 20 febbraio 2006 n.96)

  • Strutture ricettive all’aria aperta.

  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici.

Interventi ammessi

Il contributo a fondo perduto e il credito d’imposta sono riconosciuti in relazione alle spese sostenute, inclusi il servizio di progettazione, per eseguire i seguenti interventi:

  • Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
  • Interventi edilizi di cui all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui sopra;
  • Realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
  • Spese per la digitalizzazione delle strutture. Incluse le spese per l’acquisto di infrastrutture server.

Digitalizzazione: il server Qubiarch tra le spese ammissibili.

Relativamente agli interventi di digitalizzazione sono ammissibili le spese per:

  1. . acquisto di modem, router e impianti wifi;
    f.2) realizzazione di infrastrutture server, connettività, sicurezza e servizi applicativi; In questa voce rientrano i costi per l’acquisto del server Qubiarch;
  2.  acquisto di dispositivi per i pagamenti elettronici e di software, licenze e sistemi per la gestione e la sicurezza degli incassi online;
  3. acquisto di software e relative applicazioni per siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  4. creazione o acquisto di software e piattaforme informatiche per le funzioni di prenotazione, acquisto e vendita on line di pernottamenti, pacchetti e servizi; turistici, quali gestione front, back office e API – Application Program Interface per l’interoperabilità dei sistemi e integrazione con clienti e fornitori;
  5. acquisto di licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti, anche con il sistema CRM – Customer Relationship Management;
  6.  acquisto di licenze software necessarie per il collegamento all’hub digitale del turismo di cui alla misura M1C3-I.4.1 del PNRR;
  7. acquisto di licenze del software ERP – Enterprise Resource Planning per la gestione della clientela e dei processi di marketing, vendite, amministrazione e servizi al cliente;
  8. acquisto di programmi software per piattaforme informatiche per la promozione e commercializzazione digitale di servizi e offerte innovative.

Modalità di utilizzo del bonus

Gli incentivi – credito di imposta 80% e contributo a fondo perduto – sono cumulabili tra loro, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto per gli interventi. Non risultano invece cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.

A fronte dell’effettuazione di interventi specifici, tra cui le spese per la digitalizzazione, le imprese possono chiedere un contributo a fondo perduto del 50% fino a 40.000 euro e un credito d’imposta fino all’80% della spesa sostenuta.
Ai 40 mila euro massimi previsti per il contributo a fondo perduto si possono aggiungere le seguenti somme se:

  • 30 mila euro se le opere di digitalizzazione e innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica sono pari ad almeno 15% del totale dell’intervento;
  • 20 mila euro per imprenditoria femminile e giovanile (fino a 35 anni);
  • 10 mila euro, per le imprese o le società con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Digitalizzazione Agenzie di Viaggio e Tour Operator

I destinatari del contributo riconosciuto sotto forma di credito d’imposta le attività con i seguenti codici Ateco 79.1, 79.11, 79.12, vale a dire le agenzie di viaggio e i tour operator. Il bonus spetta in riferimento alle spese sostenute dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, per investimenti e attività di sviluppo digitale.

Risorse utili.

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